NELLE MARCHE ARRIVANO LE CASE ECOLOGICHE DI PAGLIA

La casa in paglia resiste a fuoco e terremoti L'idea è di un gruppo di Tecnici locali, Intervista a Michele Ricci e Giovanna Nardini. Servizio giornalistico sulle villette a schiera in balle di paglia nelle Marche.

BIOEDILIZIA Tre famiglie hanno comprato il terreno a Fano. E incaricato lo studio Archética di Michele Ricci e Giovanna Nardini di progettare tre villette a schiera ambiziose: due piani fuori terra, piano interrato con garage e cantina, tetto terrazzato con solare termico e fotovoltaico, giardino. La struttura portante è in legno (flessibilità e resistenza al sisma), le tamponature esterne sono in balle in paglia (ben pressate, non infiammabili) prese dall’agricoltura, gli intonaci esterni in calce naturale, quelli interni in terra cruda; i tramezzi interni sono in mattoni di calce e canapa. Altre qualità esibite con orgoglio dai progettisti: efficienza energetica (classe A+) e valido isolamento acustico. Materiali “km zero”. Naturali. Michele Ricci, a Metro, assicura che la reperibilità degli “ingredienti” ormai è dato acquisito e generale, e «qualsiasi buon intonacatore sa destreggiarsi con la terra cruda: i pre-miscelati sono meno convenienti e di qualità inferiore». I costi: «La casa in paglia è più conveniente di altre soluzioni di bioedilizia. E non meno di «case costruite tradizionalmente». La forbice di prezzi, dice Ricci, è sui 1.000-1.300 euro/m² (escluso il terreno).