L'indennità dei Senatori non muore mai

04/02/2016 - Davvero gratuiti i nuovi senatori non lo sono mai stati, neanche nei desiderata del premier. Il premier avrebbe voluto che si accontentassero del loro stipendio da consiglieri regionale: 11mila euro al mese onnicomprensivi. Ma, scrive Rizzo, poco prima di dare il via alla riforma costituzionale, i senatori hanno approvato un documento che impegnava il collegio dei questori ad “armonizzare” gli emolumenti dei membri del futuro Senato a quelli della Camera. In cifre, che significa armonizzare? 5.346 euro di indennità, 3.503 di diaria, 3690 per le spese di mandate. altri 1.200 per le spese telefoniche e tra i 3200 e i 3900 trimestrali per i trasporti. A conti fatti, 13.971 euro al mese, appena 663 in meno di quanto percepiscono oggi. E i vitalizi? Se prendiamo il documento alla lettera, ci sono pochi dubbi: armonizzati anche quelli.