Hai la faccia come il culo. Caos al Pd in diretta, Renzi mani nei capelli, è rivolta

Roma, 18 dicembre 2016 - "Sulla legge elettorale mi sembra di giocare al gioco dell'oca... Roberto Speranza hai la faccia come il culo, avete la faccia come il culo". Caos all'hotel Ergife di Roma, all'Assemblea del Pd. Perché a parlare non è un peone dem ma Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera ed ex candidato sindaco a Roma. Appena pronuncia queste parole Matteo Renzi, lì vicino, si mette le mani nei capelli, una parte della platea applaude, alcuni delegati lasciano la sala. È il caos, una immagina perfetta di come il Partito democratico, oggi, sia spaccato tra fazioni e correnti. "Quando potevamo votare il ritorno al Mattarellum Speranza era capogruppo", continua ancora Giachetti, prima che il presidente Matteo Orfini lo richiami all'ordine. "Chiedo scusa - ha aggiunto allora Giachetti - segnalo che quella parola è ormai sdoganata, diciamo che avete la faccia di bronzo".