Andrea Camilleri ci apre gli occhi su potere e informazione in Italia

18/03/2016 - Dalle parole di uno tra i più noti scrittori e sceneggiatori italiani, Andrea Camilleri, abbiamo la conferma che il potere in Italia è nelle mani degli analfabeti. Non è che avessimo dubbi, è che nessuno vuole crederci: è un dato di fatto noto e consolidato dal quale non si può prescindere nell’elaborare strategie.

Purtroppo in democrazia una testa un voto e quello di un analfabeta vale quanto quello di un Nobel. Ma da tempo sia la demoscopia indipendente che l’analisi dei flussi e delle astensioni dal voto, denunciano un’enorme convergenza della Cittadinanza, fino al 95%, nel disprezzo e sfiducia verso la casta politica. Analfabeti e Nobel uniti nella ricerca e nell’attesa di affidabilità!

Basterebbe offrire alla Cittadinanza la possibilità di esprimere concretamente il suo immenso potenziale di cambiamento! Ma nessuno, tra chi potrebbe offrire affidabilità e credibilità, pare rendersi conto della situazione, e rifiuta ipotesi non proprie e così finiremo nelle trincee referendarie difensive e negative dove il PdC ci sepellirà con la sua potenza di fuoco massmediatico e abilità comunicativa e propagandistica.